Sono nata e cresciuta nella ridente Mestre, ho studiato a Padova e vissuto a Treviso. Al momento abito vicino a Pordenone con un marito, quattro gatti e molta polvere.

Mio padre mi sognava ingegnera, io mi sognavo letterata: è finita che mi sono laureata in Psicologia, odiando ogni singolo esame coi numeri e scrivendo una tesi su Sigmund Freud e Marcel Proust.

L’incontro con La lettrice di Annie François mi ha convinta che l’editoria fosse una nobile causa a cui votarsi, così ho iniziato a lavorare come redattrice in una rivista di turismo e a pubblicare articoli, ottenendo l’iscrizione all’Albo.

Dopo oltre un lustro di gavetta, ho aperto la Partita Iva per dedicarmi alla lucrativa attività di giornalista freelance. Non ha funzionato.

Mentre non funzionava, pagavo le famose bollette preparando testi per piccole realtà locali; poco alla volta ho ampliato il mio raggio d’azione e aggiunto altre competenze al curriculum (content design, web design, grafica editoriale), fino a che scrivere e progettare contenuti non è diventata la mia occupazione principale.

Sono molto paziente e non alzo (quasi) mai la voce; detesto l’ottusità, l’arroganza, il machismo e chi non si fa domande perché ha già tutte le risposte.

Le mie poche certezze riguardano la necessità di essere femminista, antirazzista, anticolonialista e dalla parte queer del mondo. Non sempre ci riesco, ma continuo a provarci.

Coltivo ossessioni, compro libri compulsivamente, amo la cartoleria, i gatti, il Giappone, Virginia Woolf, i drama BL Thai, la pizza, il sushi, Londra, IL ROSA!, Harry Styles, la cioccolata e svariate altre cose.

Ora che mi conosci meglio, non vedi l’ora di assicurarti i miei servizi?